Per il solo anno 2026 le somme corrisposte a titolo di maggiorazioni per lavoro notturno, lavoro festivo o nei giorni di riposo settimanale, e le indennità di turno, sono assoggettate a un’imposta sostitutiva del 15% entro il limite annuo di 1.500 euro.
Il beneficio si applica ai lavoratori del settore privato (escluso il settore turistico) che nel 2025 hanno percepito un reddito non superiore a 40.000 euro, salvo rinuncia scritta del dipendente.
È importante precisare che sono esclusi da questa agevolazione i compensi che, pur denominati maggiorazioni o indennità, sostituiscono in tutto o in parte la retribuzione ordinaria.